lunedì 22 giugno 2009

MICROTROTTOIR

Metti un pomeriggio di sole a Piazza Vittorio, non per caso ma per non parlarci addosso, per ascoltare e stare in piazza, in mezzo a chi passa, cammina, accompagna, è seduto su una panchina, aspetta l’autobus o esce dall’Università. Usciamo per intervistare chi abita in questa città, per dare un volto alla parola “gente” e stare a sentire quello che ha da dire… su di noi, i rifugiati e i richiedenti asilo che si trovano a vivere in questo stesso luogo.

1) CHI SONO I RIFUGIATI?

Coloro che scappano da una guerra civile. Proprio oggi i giornali raccontano la storia di una di loro.
Una ragazza di 25 anni vedova richiedente asilo che è stata denunciata dai carabinieri nell’ ospedale in cui avrebbe dovuto partorire.

Coloro che chiedono asilo politico. Scappano da guerre e devono fuggire da i loro paesi

Chi non sta in regola. Per questo si chiamano rifugiati, perché si devono nascondere.

Quelli che lo chiedono. Persone che sono scappate dal loro paese che non garantisce le loro libertà fondamentali. In Italia c’è una normativa che consente loro di chiedere l’ asilo politico. Credo che ci siano diverse categorie di rifugiati (per esempio chi è rifugiato per motivi politici e chi per tragedie umanitarie) ma non ne sono sicuro.

Persone a cui si riconosce lo status di Rifugiato, sono migranti con situazioni particolari.

Chi nel paese di origine è perseguitato

Sono un carabiniere, non mi fate domande.

2) PERCHE’ VENGONO A CHIEDERE ASILO DA NOI?

Perché stanno male dove stanno!

Perchè stanno male a casa loro, mentre qui ottengono tutto. Vicino a me, a S.Michele, io ho sentito dire che agli stranieri danno la casa e ai ragazzini che vivono lì dentro danno pure trenta euro al giorno. E noi che siamo stupidi? Io ho i miei figli che lavorano e non ce la fanno ad arrivare a fine mese. Un anno che hanno chiesto l'asilo nido comunale per i bambini, ma non li prendono. Ci credo, ci stanno sempre gli stranieri prima! E noi nonni vecchi stiamo qui a mettere i buchi...
Perchè l’Italia, anche se qui non si dice, è un paese in cui si può vivere bene.
Se è gente che scappa, significa che ha fatto qualcosa che non va! E poi tante volte si battono tra loro per cose stupide... e che c’entro io?
Perchè c’è guerra.
Perchè lì dove stanno non hanno una casa loro. Sennò come si accontenterebbero di dormire sui cartoni per strada? E' perchè anche prima non avevano niente. Io sono nata a piazza Vittorio, qui tutto è cambiato. Mi fanno pena quelli per le strade. Tante volte mi hanno pure chiesto di affittare la cantina agli extra-comunitari, ma io non voglio ficcare esseri umani sotto terra come topi. Crepo ma non gliel'affitto, non mi importa dei soldi. Signora, questi rifugiati che ha davanti una casa ce l'avevano e non avevano affatto problemi economici, ma sono dovuti scappare perchè perseguitati politici... E ti pare giusto allora? E' ora che voi giovani fate la rivoluzione! Svegliatevi voi e loro e andate contro quelli che stanno lassù al Governo che si mangiano tutto e vi ammazzano pure.
Perchè hanno problemi nel loro paese, no?! Ma che domande mi fate? Io ho girato mezzo mondo, queste cose le so...

3) I RIFUGIATI TRA NOI SONO Più UTILI O Più PERICOLOSI?

Utili se impariamo a conoscere altre realtà. Lo stato inoltre dovrebbe metterli in regola e garantire loro una casa e un lavoro.

Nessuna delle due. Qualunque persona può essere utile o pericolosa.

Io credo che siano più utili. Loro stanno cercando di costruirsi un'altra vita. Purtroppo però l’Italia è un paese molto corrotto e rischiano di incontrare dei “caporali “ , finendo a lavorare in nero.
Purtroppo sono invisibili e rischiano di finire nelle mani delle mafie. Dipende tutto dai governi che devono regolarizzarli. Questo è l’ unico modo per fare dei passi in avanti.

Bè se mi ricordo bene Einstein era un rifugiato! Possono portare molte risorse, se le sapessimo usare… Non sono pericolosi.

Certo che sono pericolosi. (Dato che l’intervistato è un migrante, ci accertiamo che abbia capito bene la domanda) Io e gli altri stranieri diventiamo pericolosi. L’Italia ci fa diventare pericolosi perché ci fa vivere così, senza documento e lavoro regolare.

Non sono pericolosi. Sono più fragili rispetto a chi viene qui solo per lavorare perché hanno una situazione peggiore.

Sono esseri umani come tutti gli altri, non sono né esseri pericolosi né esseri utili da sfruttare.

Se sono scappati qualcosa avranno fatto… magari sono stati violenti nel loro Paese e possono essere pericolosi anche qui.

Bisogna fare attenzione ai fondamentalismi. Se una persona sceglie di stare da una parte in maniera “fondamentale”, c’è da stare attenti.

Sicuramente utili.

4) CHE NE PENSA DELL'ACCOGLIENZA DEGLI STRANIERI IN ITALIA?

Che è una schifezza.

Sinceramente in questo campo sono ignorante.

A volte è buona, a volte no. Mica possiamo riempire tutti i buchi noi, qui in Italia si fa il possibile. Io per esempio sono malata di osteoporosi al terzo stadio, ma le medicine me le devo comprare da sola! Sessanta euro ogni volta li sborso io, ti sembra giusto?
E’ un problema perché c’è la crisi. Ma è proprio nei periodi di crisi che si vede la vera accoglienza.

Ci può essere accoglienza in Italia. Ma nei CPT no, quella è prigionia.

Non c’è accoglienza perché gli italiani non sono aperti agli stranieri. Gli italiani non accettano abitudini diverse, soprattutto se legate alla religione islamica. Se tu italiana vai in discoteca a me non interessa, non dico niente. E così la donna che porta il velo deve essere rispettata dagli italiani.

Ah sì, pure loro arrivano e che pensano di trovare? Noi li accogliamo come possiamo e loro invece bruciano le case... l'ho sentito che è successo a Lampedusa. Loro dovrebbero essere più buoni!
Io mi chiedo: perché hanno buttato gli immigrati in mare? Non siamo razzisti. Siamo tutti uguali, né razze né colori. E’ inumano. Ci devono essere dei responsabili davanti al Padre Eterno, siamo tutti uguali davanti al Padre Eterno.

5) SA COS'E’ IL TOGO? E L'OROMIA? E IL DARFUR?

Il Togo… aspetta, è un panino?

Il Togo no, il Darfur l’ho sentito dire, l’Oromia bò, io lavoro da mattina e sera e non sono aggiornato.

Il Togo... è un paese africano. Il Darfur l'ho sentito in televisione, l'Oromia no.
Togo non so cosa sia e non conosco l’ Oromia. Il Darfur mi sembra che sia una città in cui c’è stata una guerriglia. Anche gli Stati Uniti volevano fare qualcosa per aiutarli.

Cos’è Togo? Bò non so. E Darfur? Questo l’ho sentito… che Darfur?

Il Togo è uno stato africano accanto al Benin; la sua religione nazionale è il vudu; e in passato è stato uno dei più grandi fornitori di schiavi neri. Tutto questo lo so perché recentemente sono stato in vacanza nel Benin. L’ Oromia non so cosa sia. Il Darfur è una regione nel nord del Sudan dove Bashir dal 2002 fa pogrom con la sua milizia a metà strada tra esercito e banda di mercenari.

6) IN QUANTE LINGUE SA DIRE “ARRIVEDERCI”?

Arrivederci!

Tre o quattro credo.

Bangla: Abardacha hobe, Indi: Per Melingua, Arabo: Ma Salam, Inglese: see you again. E italiano!

Molte. Francese, Tedesco… te lo vorrei dire in Swahili ma adesso non me lo ricordo.

Italiano, Rumeno: Ala re vedere. Sono due lingue simili, vengono entrambe dal latino.

Italiano, spagnolo, inglese.

Italiano e francese.

Polacco, italiano, inglese.

In Italiano!

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